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Mandala Tales

Mandala & Thangka

Cosa sono i Mandala?

Il Mandala nasce da tempo immemore, ed è un contenitore rotondo dentro il quale viene rappresentato un contesto qualsiasi, diventando così una chiave di lettura del contesto stesso.
Il Mandala prevede di avere, come parte di esso, un Centro.
Il Centro è il fulcro che sostiene il contenitore, grazie al quale, il Mandala prende il significato.
Quindi il Mandala è un cerchio con il centro: una cosa che se pur sembra banale, può assumere il significato più alto concepibile.

L'Universo stesso è un Mandala.
Come può il Mandala essere l'Universo?
Nel contesto "contenitore Universo” sono presenti tutti gli elementi che rendono possibile l'esistenza di ogni cosa, ed il centro di questo Mandala è la Coscienza. Questa è l’unica rappresentazione sensata e significato primo, che può assumere il centro dell’Universo.
Il “contenitore Universo” per poter avere un significato e quindi un senso della propria esistenza o manifestazione, necessita quantomeno di una parte, la cui funzione è quella di prendere atto dell’esistenza stessa del “contenitore Universo”, o in altre parole di rendersi conto che esiste, riconoscere se stesso.
Per questo l’unica cosa che può essere il centro dell’Universo è la Coscienza.
CENTRO = COSCIENZA = AUTORICONOSCIMENTO

Di conseguenza, avendo l’Universo come centro la Coscienza, ogni forma di vita capace di ospitare Coscienza, potenzialmente ha caratteristiche analoghe, quindi non solo ne fa parte ma è strutturalmente  similare all’ Universo.
Per cui si può affermare che, l’Essere Umano è  un Mandala dentro un Mandala più grande con al centro la stessa caratteristica, la Coscienza.
In modo frattalico, ogni forma di vita contenete Coscienza, prende posto nel Grande Mandala della Vita, portando l’Universo alla “luce” dell’autoriconoscimento.
 

MANDALA NELLE TRADIZIONI


Il Mandala venne usato da antiche civiltà per rappresentare differenti contesti. Venivano utilizzati per rappresentare le ere, le stagioni, i movimenti celesti, gli alti sistemi della creazione, divinazione, rappresentazioni dei significati primi e puri, per arrivare ai tempi più recenti nell’ambito della psicologia.
Le funzionalità del Mandala sono molteplici : tramanda e trasmette conoscenza, in alcuni casi funge da catalizzatore ed in altri casi è un vero e proprio, mezzo terapeutico.

 

Arte della tradizione tibetana

Mandala & Thangka

Questi dipinti derivano dalla tradizione buddhista tibetana, ed in parte induista, e si suddividono in Mandala Mantra, Mandala Mantra/Yantra, Mandala Mantra/Lotus, Mandala Yantra, Mandala Kalachakra, Mandala Lotus e Thangka.
Mandala e Thangka vengono dipinti su tela di cotone con pigmenti solubili in acqua, sia minerali sia organici, temperati con una soluzione di erba e colla. Alcuni di essi vengono rifiniti con oro puro a 24 k. Il procedimento nel suo complesso richiede grande padronanza del disegno e una comprensione perfetta dei principi dell'iconometria.
Racchiudono in sé significato e intenzione, i quali danno origine a potere, attrazione e fascinazione. Alcuni di essi vengono usati come tramite verso la conoscenza, e come mezzo terapeutico, portando l’osservatore ad uno stato di rilassamento mentale e pre-meditativo. Inoltre essendo impregnati di significati e intento da parte dell’artista che li dipinge, fungono da catalizzatori e influiscono ed agiscono nell’ambiente circostante ad essi.

 

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I thangka invece sono le rappresentazioni di divinità buddhiste, della vita del Buddha e del ciclo della vita.

La realizzazione materiale di un thangka, come del resto avviene per la maggior parte dell'arte buddista, è di natura altamente geometrica. Braccia, gambe, occhi, narici, orecchi e vari utensili rituali vengono tutti sistemati su una griglia sistematica di angoli e linee intersecantisi. Un bravo maestro di thangka sceglie in genere tra una varietà di forme predisegnate quelle da inserire nella composizione, su una gamma che va dalle tazze per le elemosine, agli animali, alla forma, dimensione e angolazione di occhi, naso e labbra di una figura. Il procedimento appare molto scientifico, ma spesso richiede una conoscenza molto profonda del simbolismo della scena che si sta dipingendo, onde coglierne l'essenza o lo spirito.